"La Pignata" Ristorante Tradizionale - Pontelandolfo - Benevento - Sannio - Campania

ristorante la pignata pontelandolfo

Semifreddo con la ricotta di pecora - Ricetta e i vini del Gambero Rozzo 2009

Irene Muccilli ed il figlio Stefano Di Mella hanno inviato alcune ricette del loro ristorante. Sono le ricette del cuore, quuelle che restano intatte nella memoria perchè riportano ai ricordi, emozioni, affetti che non si dimenticano. Questo è uno dei dolci prediletti che Irene, chef e titolare del ristorante insieme al figlio ed al marito, ha ereditato dalla sua mamma. Questa si vide costretta a farlo e poi a benedirlo perchè suo padre continuava a portarle ricotta di pecora che gli regalavono i pastori quando andava a ritirare il pecorino; così trasformò la ricotta in un dolce alternativo alla pastiera.E' veramente buonissimo.

Ingredienti:

Setacciate la ricotta e lavorarla con lo zucchero finchè non diventa lucida, unire la panna, le scaglie di cioccolato e mettere il composto diviso a metà in due contenitori. Ad una parte aggiungere il liquore, all'altra le amarene ed il loro sciroppo. Bagnare i savoiardi con il caffè e rivestire una teglia abbastanza alta da poter formare due strati di crema e due strati di biscotti alternati. Far raffreddare bene.
Il vino consigliato in abbinamento è uno Cherry fatto in casa.

Cherry di amarene - Ricetta e i vini del Gambero Rozzo 2009

Irene Muccilli consiglia questo liquore in abbinamento al dolce di ricotta di pecora, tanto amato dai clienti del proprio ristorante. E' un'antica ricetta di famiglia che riporta a ricordi ed emozioni indelebili.

Ingredienti:

Togliete il piccolo alla amarene, lavarle e scolarle; coprirle con lo zucchero e girarle per farlo sciogliere. Mettere le amarene con lo zucchero in un contenitoree unire l'alcool. Chiudere ermeticamente e lasciar riposare tre mesi in un luogo buio. Filtrare il liquore.

Baccalà di nonna Elvira - Ricetta e i vini del Gambero Rozzo 2009

Irene Muccilli ed il figlio Stefano Di Mella hanno inviato alcune ricette del loro ristorante. Sono piatti di "famiglia" tradizionali ma con una punta si soggettiva innovazione e, come tutte le ricette tradizionali, nessuna è uguale all'altra...Questa ricetta nonna Elvira, era solita farla alla Vigilia di Natale e conservava l'uva appesa per poterla adoperare in questo piatto

Ingredienti:

Tagliate il baccalà in 4 tranci e porlo in una teglia unta d'olio; ridurre il sedano in piccoli pezzi e bianchirlo in acqua, raffreddarlo subito con il ghiaccio. Sbriciolare il pane e mantecarlo con l'aglio, il prezzemolo tritato, un goccio d'olio ed il sedano. Ricoprire bene il baccalà con la mollica del pane, aggiungere le noci sbriciolate ed i chicchi d'uva tagliati a metà. Informare a 180° finchè il pane non diventa dorato e croccante in superficie. Impiattare ed irrorare con abbondante olio novello.
Il vino consigliato in abbinamento è il Moscato di Santiquaranta, perchè il piatto è molto raffinato, dal gusto delicato, morbido e nello stesso tempo fortemente profumato. Il Moscato ne esalta la fraganza

Chitarrina al vino cotto con le verdure di campo il guanciale ed il pecorino - Ricetta e i vini del Gambero Rozzo 2009

Irene Muccilli ed il figlio Stefano Di Mella hanno inviato alcune ricette del loro ristorante. Sono le ricette del cuore, quelle che restano intatte nella nostra memoria perchè ci riportano a ricordi, emozioni, affetti che non si dimenticano. Per tale ragione è per loro un piacere condividere questi piatti con chi ama la cucina del focolaio domestico; proprio perchè essi hanno valore solo per chi intuisce l'importanza della qualità di un prodotto, del gesto di lavorarlo, della pazienza nella ricerca, dell'equilibrio degli elementi aggiuntivi... e non solo. Sono piatti di "Famiglia" tradizionali ma con una punta di soggettiva innovazione e, come tutte le ricette tradizionali, nessuna è petibile e per fortuna unica. Questa ricetta vuole abbinare le immancabili verdure campestri con una pasta resa più aromatica e profumata dal vino cotto. Il guanciale ed il pecorino conferiscono rotondità e grassezza al piatto dando alla fine un risultato molto piacevole. E' un piatto semplice che ricorda da un verso l'immortale "cicatielli e broccoli" ma, nello stesso tempo, si arricchisce in struttura ed aromaticità.

Ingredienti per la pasta:

Ingredienti per il condimento:

Lavare accuratamente le verdure, lessarle al dente e raffreddarle in acqua e ghiaccio. Fare l'impasto per la chitarrina mettendo la farina a fontana e al centro l'uovo con il vino cotto. Lavorare energeticamente e mettere a riposo per mezz'ora. Passare alla trafila la pasta o più semplicemente tagliarla a mano dandogli la forma di uno spaghetto quadrato. Soffriggere il guanciale con lo spicchio d'aglio, unire le verdure tagliate a pezzi ed il peperoncino Lasciar insaporire per qualche minuto ed intanto cuocere la pasta. Amalgamare il tutto passando in padella ed impiattare. Aggiungere le scaglie di pecorino ed un filo di olio extravergine a crudo.
Il vino consigliato in abbinamento è un Aglianico che possa tenere il confronto dell'aromaticità, come il fantastico Tre Pietre dell'azienda Agricola Corta Normanna.

Frittata di quaranta uova di Pasqua - Ricetta e i vini del Gambero Rozzo 2009

Irene Muccilli ed il figlio Stefano Di Mella hanno inviato alcune ricette del loro ristorante. Sono le ricette del cuore, quelle che restano intatte nella nostra memoria perchè ci riportano a ricordi, emozioni, affetti che non si dimenticano. Per tale ragione è per loro un piacere condividere questi piatti con chi ama la cucina del focolaio domestico; proprio perchè essi hanno valore solo per chi intuisce l'importanza della qualità di un prodotto, del gesto di lavorarlo, della pazienza nella ricerca, dell'equilibrio degli elementi aggiuntivi... e non solo. Sono piatti di "Famiglia" tradizionali ma con una punta di soggettiva innovazione e, come tutte le ricette tradizionali, nessuna è uguale all'altra... ogni massaia ha la sua mano e la sua ricetta... irripedibile e per fortuna unica. Questo è un piatto semplicissimo ma per Irene Muccilli, chef insieme al figlio Stefano Di Mella e titolare del ristorante, senza di esso non è Pasqua. Fa parte del tradizionae antipasto, con la soppressata, il filetto di maile e gli asparagi sott'olio. E' in assoluto uno dei piatti tradizionali di famiglia ai quali Irene tiene di più; per il solito motivo che i profumi dell'infanzia sono quelli che ci legheranno per sempre al gusto delle cose che ce li ricordiamo. E Pasqua, per colazione con aria di complicità deridevano il resto della famiglia che non l'apprezzava e sotto li consideravano un pò sciocchi...

Ingredienti:

Soffriggere nell'olio il fegatino in piccoli pezzi, ma senza lasciarlo indurire. Battere le uova con il pecorino, le foglioline della mentuccia e l'aglio fresco tagliato a rondelle. Aggiungere il primosale e unire tutto il fegatino. Lasciare cuocere a fiamma molto bassa e girare 2 o 3 volte l'interno è solo umido.
Il vino in abbinamento è un Bacalat di Antica Masseria Venditti che esalta il gusto dolce delle uova e dell'agnello ma nello stesso tempo tiene bene la sapidità del formaggio e l'aromaticità della mentuccia e dell'aglio fresco.

Pane del Matese - Ricetta e i vini del Gambero Rozzo 2008

Ingredienti:

Disporre le farine a fontana, unirvi il sale e aggiungere al centro l'acqua, le patate lessate e passate al setaccio e il lievito madre. L'impasto risulterà difficile da lavorare perchè molto appiccicoso in ragione della presenza della segale; basta infarinare bene le mani o ungerle di olio. Lavorare energicamente e formare 2 forme di pane.

Torta all'aglianico del Taburno - Ricette e i vini del Gambero Rozzo 2008

Ingredienti:

Lavorare lo zucchero con il burro e unire le uova leggermente battute. Aggiungere la farina setacciata e miscelata con il lievito, il cacao, la cannella, il vino e le pere a pezzetti. Imburrare e infarinare uno stampo alto e tondo e riempirlo con il composto ottenuto fino a 3/a, poi infornare a 170° per 45 minuti e farlo raffreddare. Infine sciogliere il cioccolato a bagnomaria e glassare la torta, dopo averla posata su una gratella. Servire la torta su una salsa inglese accompagnata da pere cotte nello stesso vino con una bacca di cannella e anice stellato. Il vino consigliato da Carlo Cambi in abbinamento è L'Autentica delle Cantine del Notaio, un passito di Moscato e Malvasia.

Zeppole dolci di patate - Ricette e i vini del Gambero Rozzo 2008

Ingredienti:

Fare la fontana con la farina, lo zucchero e la buccia di limone grattuggiato, poi porre al centro le patate, il burro e il lievito sciolto con un poco di latte. Lavorare l'impasto e formare delle ciambellone da far lievitare in un luogo tiepido. Quando hanno raddoppiato il volume, friggerle in olio caldo e passarle rapidamente nello zucchero semolato. Un'alternativa è lavorare l'impasto in piccole sfere da servire su uno zabaglione tiepido fatto con un Passito di Falanghina (Corte Normanna)
Il vino da degustare consigliato da Carlo Cambi è ovviamente la Falanghina passita di Corte Normanna.

Rosolio al basilico - Ricette e i vini del Gambero Rozzo 2008

Ingredienti:

Macerare le foglie di basilico ben pulite ed asciutte in un barattolo con l'alcool e lasciare in fusione per 48 ore. Preparare lo sciroppo con lo zucchero e l'acqua, lasciare raffreddare ed unire all'alcool dopo avere eliminato le foglie di basilico.Va bevuto fresco.

Zuppa di fagioli della regina e castagne all'olio extravergine di Ortice - Ricette e i vini del Gambero Rozzo 2007

Ingredienti:

Mettete a bagno la sera prima separatamente le castagne e i fagioli. Bollite in contenitori separati gli incredenti, aggiungendo alle castagne la foglia di lauro. A cottura ultimata unite 4 castagne ai fagioli e salate. Servite cospargendo di abbondante olio exstravergine di Ortice e a piacere dei crostini di pane bruschettato.
Il vino consigliato da Carlo Cambi in abbinamento è un rosso di non esagerata struttura e pur tuttavia di buonissima presenza gustolfattiva come l'Avalon Pompeiano Rosso di Mastroberardino, a base di Piedirosso con una piccola percentuale di Aglianico.

Pallotte di cacio e uova con soffritto di agnello e piselli- Ricette e i vini del Gambero Rozzo 2007

Ingredienti per 4 persone:

Versare l'olio in un tegame e fate appassire la cipolla affettata finemente, unite il soffritto tagliato a piccoli pezzi e dopo qualche minuto aggiungete i piselli, i pomodori pelati a dadini, un pò di acqua e un pizzico di sale. Fate cuocere lentamente e preparate quattro pallotte unendo tutti gli incredienti e formando delle pallotte non troppo piccole. A cottura quasi ultimata dei piselli adagiate delicatamente le pallotte nel tegame, coprite e cuocete per 10 minuti. All'ultimo momento aggiungete una spolverata di prezzemolo tritato.
Il vino consigliato da Carlo Cambi in abbinamento è un bianco decisamente secco che ben contrasta il fritto, come il Costa d'Amalfi Furore Bianco di Marisa Cuomo, bottiglia accattivante e solare.

M'biniccia - Ricette e i vini del Gambero Rozzo 2007

Ingredienti per 4 persone:

Soffriggere in olio exstravergine di oliva uno spicchio d'aglio e quindi unite le verdure tagliuzzate. Aggiungere la polenta, schiacciando il tutto con una forchetta. Fate riscaldare bene, unite i fagioli, il peperoncino a piacere e servite.
Il vino consigliato da Carlo Cambi in abbinamento sono un bianco sapido come il Greco di Tufo prodotto da Terredora con etichetta Loggia della Serra, o un rosso non troppo strutturato come il Lacrima Cristi del Vesuvio Rosso di Mastroberardino.

Linguine al baccalà, pomodori e mollica di pane croccante - Ricette e i vini del Gambero Rozzo 2007

Ingredienti per 4 persone:

Tagliate a pezzi il baccalà e soffrigetelo in olio exstravergine di oliva, unite i pomodorini tagliati a metà a fate cuocere per pochi minuti. Lessate le linguine, preparate a parte la mollica di pane sbriciolata tostandola in un pò di olio extravergine d'oliva con prezzemolo tritato e aglio. Unite le linguine al baccalà, mantecate il tutto saltandolo in padella e impiattate. Cospargete di mollica di pane croccante a mò di formaggio.
Il vino consigliato da Carlo Cambi in abbinamento sono un bianco saudente e di buona mineralità come il Fiano di Avellino Pietracalda di Feudi di San Gregorio, o un rosso accattivante come il Campi Flegrei Piedirosso Montegauro Riserva di Grotta del Sole.